Vinitaly 2018, come affrontarlo? I consigli del sommelier

Tra pochi giorni inizia l’edizione 2018 di Vinitaly, la Rassegna veronese vitivinicola più conosciuta e che attira da anni migliaia di visitatori da tutto il mondo. Lo dimostrano i dati che confermano una sempre maggior crescita di interesse e professionalità nel settore a favore dell’export italiano. Ma facciamo un passo indietro.
Il vino è un prodotto soggettivo variabile, molto legato alla persona, all’ambiente e al momento in cui lo consumiamo. “Eric Kandel, Nobel per la medicina nel 2000 per le sue ricerche sulla base biologica della memoria e scrittore del libro l’Età dell’inconscio, ci può sicuramente meglio far comprendere la visione del succo di bacco.”

Ecco alcuni consigli su come affrontare il Vinitaly 2018. La parola d’ordine è: Divertitevi, lasciatevi stupire e affascinare. Il Vinitaly va vissuto come un gioco, certo nel quale si impara ma non è una degustazione dove scendere nei dettagli; piuttosto appuntatevi vini e cantine da approfondire, tendenze e tutto ciò che vi colpisce. Altrimenti, una volta tornati a casa non ricorderete più nulla e vi rimarranno solo le brochure e i bigliettini pubblicitari sparsi nello zaino.

Per i professionisti questa manifestazione è un appuntamento che definirei di facciata, ci si presenta e ci si scambiano i contatti; guidati solitamente dai rappresentanti con cui si collabora durante l’anno. Sono un’eccezione gli eventi organizzati all’interno, dove si approfondiscono tematiche, degustazioni lontane dal trambusto e si incontrano personaggi di spicco. Sul sito è disponibile l’intero programma, consiglio ad esempio i temi ripresi da DoctorWine.

Alloggio – Per chi è alla prima esperienza ricordo che fondamentale è trovare il posto dove dormire e non è cosa facile. Tenete conto che il vino va solo degustato, ma qualcuno va pur bevuto..
ideale sarebbe aver trovato una sistemazione anche a 30/40 minuti a piedi, evitate pure l’ingorgo del taxi!!
Biglietto – Il problema del Vinitaly sono lunghe e snervanti code. Compra il biglietto on-line, oltre a risparmiare non aspetterai troppo all’entrata.
Abbigliamento – Il Vinitaly non è una passeggiata: scarpe comode e vestiti a cipolla. Dentro i padiglioni fa caldo, ma fuori non siamo ai Caraibi… inoltre da non dimenticare l’ombrello, puntualmente piove.
Percorso – Crea un percorso sensato, ti trovi su un area che supera i 100 mila m² non puoi pensare di vedere tutto. Ad esempio salvo appuntamenti impossibili da negare, il padiglione del Piemonte non l’ho mai visitato. Inoltre non farti tentare da vini o cantine che già conosci e che ti piacciono. Non farti trovare in Lombardia all’ora dell’aperitivo, dalle bollicine non si passa!!
Non resta altro che augurarti un buon Vinitaly 2018 e non dimenticarti di ritagliarti una mezza giornata per visitare anche Verona!!

Nato a Cuneo nel 1988, scopre fin da ragazzo il valore dei prodotti del territorio, della loro ricercatezza e la passione per la comunicazione. Durante gli anni all’Alberghiero di Mondovì scopre il piacere della raffinatezza del servizio di sala negli ambienti di lusso e coltiva la passione per la conoscenza del vino in quanto prodotto in continua evoluzione e unicità. Appena finiti gli studi inizia un percorso di crescita professionale finalizzata alla carriera lavorando in Hotel a 5 stelle e Leading Hotel alternando le stagioni con ristoranti ricercati affacciati al lago di Como, lago Maggiore, entroterrra Toscano, Svizzera Tedesca e Italiana. E’ proprio in Svizzera che diventa sommelier professionista, tornando poi nel Cuneese come maitre/sommelier con l’obbiettivo di aprire un locale proprio dedicato alla convivialità ma con sempre un occhio di riguardo alla qualità. Come ultima esperienza dopo Palazzo Righini, lavora per un anno all’interno della cantina dei Marchesi di Barolo. Attualmente è titolare della Vineria Caffè Bric a Brac di Peveragno svolgendo anche servizio di Enoteca. Appassionato di Montagna e sempre più interessato alla buona arte di vivere ha iniziato da poco a organizzare congressi inerenti l’alimentazione come arte e non solo finalizzata a essa stessa ma ai benefici che ne comporta.

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