Stage in Portogallo per 3 studenti dell’Istituto Cravetta di Savigliano

Un’esperienza lavorativa e culturale impareggiabile vissuta con passione ed entusiasmo da Berardo Caterina, Cavallero Alessia e da Morello Vincent, studenti iscritti al quarto anno presso l’I.I.S. “A. Cravetta” di Savigliano nell’ambito del progetto europeo di mobilità studentesca all’estero Erasmus Plus, RTJ 2 (Running Towards the job) gestito in partecipazione con il Consorzio degli Istituti Professionali. Destinazione: la città di Oporto.

Le aziende/enti ospiti sono state: due scuole per la prima infanzia (3 mesi-4 anni) per Alessia, per la fascia 4-6 anni per Caterina, che frequentano il corso professionale settore servizi indirizzo socio sanitario e un’agenzia di realizzazione e stampa di materiali pubblicitari ed etichette per Vincent, alunno del corso tecnico settore tecnologico indirizzo grafica e comunicazione. Gli studenti sono stati seguiti in loco dalla professoressa Destefanis Piera.

Nelle tre settimane dal 12 maggio al 2 giugno scorso gli studenti hanno avuto l’occasione di lavorare svolgendo incarichi e attività di responsabilità e di valore, mettendo a frutto tutte le competenze acquisite nel corso degli anni di studio. Prima della partenza hanno curato la conoscenza linguistica e culturale del paese ospitante grazie ad una preparazione a scuola nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro e a Modena, condotta da docenti del Consorzio presso il CPIA.

Giunti ad Oporto sono stati accolti in famiglie e dal tutor portoghese. La sistemazione ha loro permesso di collaudare le capacità relazionali ed organizzative. “L’aspetto che più temevo era la difficoltà linguistica, perché non conoscevo la lingua. Ma grazie alla disponibilità delle persone con cui abbiamo vissuto e lavorato posso dire di aver imparato tanto e serenamente. Abbiamo utilizzato anche l’inglese”, dice Alessia. “In realtà sono riuscita a creare un clima collaborativo e professionale molto valido con le colleghe e con i bambini, curiosi di conoscere e di ascoltare suoni diversi da quelli corrispondenti alla loro lingua madre! Ho senza dubbio incontrato una cultura aperta e disponibile”, dice Caterina. Per Vincent si sono concretizzati compiti e procedure studiate teoricamente a scuola. L’agenzia ha programmato dei lavori di montaggio fuori sede. “Sono partito con molte aspettative. Il lavoro svolto è stato diverso, ma proprio per questo utile e stimolante. Ho avuto un’occasione per sperimentare competenze e ambiti lavorativi potendo così chiarire meglio a me stesso quali ambiti prediligo”.

Grazie ai tutor abbiamo scoperto anche alcune ricchezze artistiche e naturali del Portogallo. Abbiamo vissuto secondo usanze e tempi diversi da nostri apprezzando gli uni e gli altri. Così a casa ci siamo portati molto di più di quanto avevamo messo in conto! Ci auguriamo che nei prossimi anni siano possibili altri stages come questo”, concludono appagati gli studenti.

Non mancheranno certo altre proposte di stages in linea con le priorità formative portate avanti ormai da anni dall’istituto “A. Cravetta”. L’impegno profuso nella realizzazione del progetto nasce dalla convinzione che esperienze di questo tipo siano altamente formative sia sul piano personale che su quello professionale; risultato confermato dalla soddisfazione degli studenti e delle loro famiglie.