“Nel 2018 sbloccati da Stato e Regione 34,5 mln per la provincia di Cuneo”

Il Consiglio regionale ha approvato da poco il Bilancio di previsione 2018-2020. Nelle settimane passate, l’assessore Alberto Valmaggia si era espresso sul percorso compiuto dall’Amministrazione Chiamparino a partire dal 2014: anno dell’insediamento.

Nel documento, oltre alla sostanziosa riduzione del debito dell’Ente piemontese che alla fine del quinquennio di governo, nel 2019, passerà da 8,248 miliardi di euro a 6,476 miliardi di euro, con una diminuzione di 400 euro per ogni residente sul territorio subalpino, ci sono altri elementi positivi come la ripresa degli investimenti e delle assunzioni e la riduzione delle tasse per le imprese culturali e sociali. Piccoli passi verso il ritorno alla normalità. “La gestione attenta e lungimirante di questi anni – aveva detto Valmaggia – ha permesso di ridare nuova credibilità all’Istituzione piemontese”.

Ai settori di cui Valmaggia ha la delega, nel 2018 sono stati assegnati 86 milioni di euro: 13 milioni di euro per il Fondo montagna; 20 milioni di euro per il sistema parchi; 13 milioni di euro per il comparto forestale; 30 milioni di euro per le politiche ambientali; 8 milioni di euro per il funzionamento della struttura di protezione civile; 2 milioni di euro per l’adeguamento dei piani urbanistici comunali al piano paesaggistico regionale e al nuovo regolamento edilizio.

Un’altra importante misura approvata dalla Giunta Chiamparino negli ultimi giorni è stata l’attribuzione degli spazi finanziari per l’anno 2018 . In sostanza, non si tratta di “soldi veri”, ma della possibilità data agli Enti locali di spendere quelle risorse derivanti dagli avanzi di amministrazione e, quindi, immediatamente spendibili, ma il cui impiego era bloccato dalle regole del Patto di stabilità statale e dal relativo pareggio di bilancio. Per il territorio piemontese c’erano a disposizione 20 milioni di euro. Gli spazi impegnabili hanno coperto 110 domande. Nella provincia di Cuneo si è data risposta positiva a 32 richieste: una dell’Ente provincia e 31 dei Comuni. Per un importo di 5.885.000 euro.

Ma anche lo Stato nel 2018 ha provveduto a “liberare” 900 milioni di euro di spazi finanziari concessi agli Enti locali italiani: 1809 ai Comuni; 8 alle Città metropolitane e 30 alle Province. Al Piemonte sono andati 139 milioni di euro, assegnati a 430 Comuni; alla Città Metropolitana di Torino e a 5 Province. Nella “Granda” sono state coperte 120 richieste per un impegno di 28,7 milioni di euro: 11 milioni di euro per l’edilizia scolastica; 2,2 milioni di euro per l’impiantistica sportiva e 15,5 milioni di euro per la prevenzione del rischio idrogeologico. Con le due misure in Piemonte sono stati sbloccati 159 milioni di euro per gli investimenti; in provincia di Cuneo, 34 milioni e mezzo di euro.

Seppure gli avanzi di amministrazione non spendibili in Italia ammontino ancora a 16,2 miliardi di euro e in Piemonte a 780 milioni di euro, grazie ai nuovi spazi finanziari concessi si tratta di un buon passo in avanti.

“Amministrare – sottolinea l’assessore Valmaggia – è sempre più difficile e per un sindaco o un consigliere comunale sono necessarie preparazione, competenza e una buona dose di coraggio. Non è più possibile improvvisare e tra le qualità di un buon amministratore c’è sicuramente quella di progettare il futuro programmando e pianificando gli obiettivi di mandato. E avendo pronti, per poter accedere allo sblocco degli avanzi di amministrazione e ai finanziamenti, dei progetti cantierabili. Chi li aveva, ha potuto cogliere queste importanti opportunità”.

Cosa deve fare un amministratore locale per svolgere al meglio il proprio compito? “La riflessione che mi viene è che, sempre di più, bisogna investire sulla programmazione. Solo avendo progetti pronti si possono ottenere prima i finanziamenti e poi la possibilità di spenderli. Nel 2018, il Piemonte si è portato a casa il 15% degli spazi nazionali pari a 139 milioni di possibili investimenti finanziati in gran parte dagli avanzi di amministrazione. A questi numeri si aggiunge anche la misura introdotta dalla Regione Piemonte, che permetterà altri 20 milioni di investimenti. In totale 159 milioni di euro di lavori pubblici che, se bene spesi, non potranno che far bene al territorio e, anche, all’economia del territorio. Non bisogna perdere queste occasioni. Investiamo, quindi, nella programmazione per aver un parco progetti aggiornato e cantierabile. I bandi per i finanziamenti e gli spazi finanziari poi arrivano”.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

*