La scomparsa di Maurizio Cillario, agente della Polizia locale faunistico ambientale della Provincia

Grande commozione ha suscitato tra i colleghi la scomparsa, dopo breve ma grave malattia, di Maurizio Cillario, agente della Polizia locale faunistico-ambientale della Provincia. Cillario, 58 anni, era dipendente dell’ente dal 1987 nel settore di tutela ambientale per la zona delle Langhe, dal doglianese all’albese.

Nato e cresciuto a Dogliani, era molto legato alla sua terra e alla famiglia a cui ha dedicato tutta la vita. Esperto di fauna e ambiente aveva una grande preparazione tecnica, tanto che per i colleghi era “l’ornitologo di fiducia”. Ha seguito personalmente la creazione della grande collezione tassidermica della Provincia composta da circa 300 esemplari di animali ed era molto attivo per la parte didattica del settore, andando a parlare nelle scuole di tutela ambientale, fauna, flora, caccia e bracconaggio, sempre con quella delicatezza e serietà che lo caratterizzavano. Alpino, agricoltore ed apicoltore, ha trasmesso la sua passione ai figli insieme alla cura ed al rispetto per la natura e per gli altri. Uomo giusto, generoso, di grande fede e di carattere solare, ha lasciato nei colleghi di lavoro, che erano anche i suoi amici, un ricordo indelebile: “Per me – scrive uno di loro – sei stato quasi un fratello. Tu avevi qualcosa in più che nessun altro ha, sicuramente un dono che il Signore ti ha dato “il far sentite gli altri sempre a proprio agio”, ascoltandoli fin quando fosse necessario, alcune volte anche per ore. Sei stato un esempio di vita per la tua famiglia e per tutti noi”.

Cillario lascia la moglie Marinella e i cinque figli Carlotta, Corrado, Marianna, Andrea e Vittoria, oltre alla mamma Rita e i fratelli Alberico e Annalisa. La Provincia, rappresentata al funerale lunedì 16 aprile dal consigliere provinciale Sergio Di Steffano a nome del presidente Federico Borgna, ne ricorda le grandi doti di onestà, laboriosità e coerenza.

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