Intervento di 2,3 milioni di euro per consolidare il ponte sul torrente Gesso a Cuneo

La Provincia di Cuneo ha approvato in linea tecnica, con decreto del presidente Federico Borgna, il progetto definitivo relativo alle consistenti opere di consolidamento del ponte di sua proprietà sul torrente Gesso a Cuneo tra Borgo San Giuseppe e l’altopiano di Cuneo, lungo la strada provinciale 422. Dopo i sondaggi sull’infrastruttura, svoltisi nei mesi scorsi sotto la supervisione della Sovrintendenza per valutare le condizioni di staticità delle arcate e dei pilastri, è stato deciso l’intervento che ammonterà, in totale, a circa 2,3 milioni di euro.

Il piano prevede due lotti di interventi. Il primo riguarda i lavori sulle fondazioni e in particolare le arcate dei due manufatti stradali, così da regolarizzare dal punto di vista idraulico la quota di fondo del torrente Gesso, per un investimento di 1,4 milioni euro (di cui 1,1 coperti dalla Provincia). In particolare durante questa estate saranno spostati i sottoservizi negli appositi cavidotti presenti sul ponte nuovo (linee elettriche, telefoniche e informatiche) o in subalveo (gas), oltre al rifacimento degli scarichi per l’acqua piovana e la nuova pavimentazione, con l’installazione anche di reti di protezione. Nel 2019 si proseguirà con i consolidamenti strutturali dell’elevazione del ponte storico con una spesa complessiva di 940 mila euro, coperti in parte da finanziamenti regionali e in parte dal Ministero per i Beni culturali.

Il ponte sul torrente Gesso, che si sviluppa su tre arcate in muratura, è costituito da due strutture gemelle affiancate, di cui la più antica risale al 1856. La struttura di monte è stata realizzata dall’Anas negli anni Novanta. Nel 2001 l’Anas ha trasferito la proprietà di alcune arterie stradali alla competenza della Provincia tra le quali la statale 22 ora divenuta strada provinciale 422, comrpeso il ponte sul torrente Gesso. Dato il notevole bacino d’utenza esso rappresenta uno dei passaggi a maggiore intensità di traffico.

Gli eventi alluvionali succedutisi negli ultimi decenni e in particolare quello dell’ottobre 2000 hanno aggravato i già evidenti fenomeni di erosione e di abbassamento della quota alveo. Da qui la necessità di interventi di difesa e consolidamento strutturale delle fondazioni del ponte.

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