In aumento le aziende straniere in provincia di Cuneo

Dall’analisi dei dati del Registro imprese della Camera di commercio di Cuneo emerge che al 31 dicembre dell’anno appena concluso sono 4.017 le imprese straniere[1] con sede legale sul territorio provinciale, vale a dire il 5,9% delle aziende complessivamente registrate. Nonostante una numerosità in costante aumento, le aziende guidate da stranieri ricoprono, all’interno del sistema economico cuneese, un peso inferiore rispetto a quanto si osserva in Piemonte, dove la quota è pari al 9,8%.

Pur con una minore incidenza percentuale rispetto al contesto regionale, gli imprenditori stranieri rappresentano una significativa componente del nostro tessuto economico e gestiscono circa il 6% delle imprese iscritte nel registro, in costante crescita anche in anni in cui la dinamica generale è caratterizzata da segno negativo sottolinea il Presidente Ferruccio Dardanello -. Questa capacità di tenuta, in controtendenza con le dinamiche generali, risulta ancora più evidente se si analizzano i settori di riferimento, con oltre la metà degli imprenditori stranieri occupato nei settori costruzioni e commercio, per la quasi totalità in forma di ditta individuale, grazie anche alla capacità di fare rete per cogliere tutte le opportunità che il sistema camerale è in grado di offrire”. 

Nonostante la situazione economica poco favorevole che investe le imprese cuneesi complessivamente considerate, l’imprenditoria straniera continua a distinguersi per dinamicità, grazie a un numero di iscrizioni che si è sempre mantenuto superiore alle cessazioni. Nel corso del 2017 a fronte della nascita di 485 attività si sono registrate 394 cessazioni (valutate al netto di quelle d’ufficio), per un saldo positivo pari a 91 unità. Il tasso di crescita raggiunto è del +2,3%, diversamente dal tessuto imprenditoriale valutato nel suo complesso che ha registrato un tasso di crescita negativo del – 0,81%. Analogamente, se si estende l’analisi agli ultimi tre anni, emerge che mentre per la totalità delle imprese della Granda la dinamica è sempre stata negativa, la performance delle imprese straniere ha continuato a mantenersi positiva. L’analisi dei flussi rivela, inoltre, un risultato positivo sia sul fronte della natalità (+12,1%), sia della mortalità (+9,8%), in entrambi i casi superiori ai rispettivi tassi calcolati per il totale delle imprese cuneesi (5,0% e 5,8%).

A livello settoriale, il primo comparto per presenza risulta, anche nel 2017, quello delle costruzioni con 1.278 imprese straniere registrate. In controtendenza rispetto alle evidenti difficoltà che hanno accompagnato il settore edile a livello complessivo provinciale (-1,67%), la componente straniera è invece rimasta stabile, registrando un tasso di crescita del +0,4%. Le attività commerciali accolgono quasi un quarto delle 4.017 aziende a conduzione straniera ed anche nel 2017 hanno manifestato una dinamica positiva (+0,3%). Gli altri principali settori di specializzazione sono i servizi di alloggio e ristorazione, le attività agricole e quelle manifatturiere.

aziende a prevalente conduzione straniera, quote che salgono rispettivamente al 22,5% e al 11,6% nell’analisi complessiva. Simile è, invece, nei due aggregati la rilevanza delle altre forme, il cui peso si attesta intorno al 3% delle imprese straniere della provincia.

Esaminando i dati relativi alla nati-mortalità delle aziende straniere in base alla forma giuridica, emerge che le società di capitale chiudono l’anno con il tasso di crescita più elevato (+12,6%), frutto di un’elevata natalità (16,1%) e di un tasso di mortalità più contenuto (3,6%). Le imprese individuali evidenziano tassi di natalità (+12,6%) e mortalità (+11,0%) elevati ma il tasso di crescita che ne deriva è, comunque, positivo e pari a +1,6%. Di segno positivo anche i trend di sviluppo delle società di persone e delle altre forme giuridiche, che indicano tassi di crescita del +1,4% e +4,0%.

[1] Le imprese straniere sono imprese in cui la partecipazione di persone non nate in Italia risulta complessivamente superiore al 50% mediando le composizioni di quote di partecipazione e cariche attribuite. InfoCamere ha messo a disposizione i dati relativi alle imprese straniere a partire dal 2011.