I formaggi Bra Dop e Raschera Dop gemellati nel Castello di Scarnafigi

Nella giornata di ieri (sabato 23 marzo), il Castello di Scarnafigi ha ospitato l’evento “Il Bra e la Raschera s’incontrano a Scarnafigi Città dei Formaggi”, organizzato dai Consorzi di Tutela dei formaggi Bra Dop e Raschera Dop con il contributo della Regione Piemonte, in collaborazione con Confindustria Cuneo. Durante la giornata è stato sancito il gemellaggio tra Ruffia, Frabosa Soprana e Scarnafigi e il patto d’amicizia con Bra, per promuovere le eccellenza casearie dei territori. Durante la giornata sono stati inoltre premiati i 26 bambini nati nel 2017 nei Comuni di Frabosa Soprana, Ruffia e Scarnafigi: ai genitori dei bimbi è stata donata una forma di Bra, a quelli delle bimbe, una di Raschera.

All’evento hanno partecipato come ospiti d’onore il Prosciutto crudo di Cuneo Dop, la Confraternita della Raschera e la Confraternita della Nocciola Piemonte per confermare l’unione d’intenti in tema di eccellenze del territorio. “Il Bra e la Raschera rappresentano i formaggi della tradizione, dei nostri nonni e bisnonni – commenta Franco Biraghi, presidente dei Consorzi di tutela dei formaggi Bra Dop e Raschera Dop -. Promuovere queste eccellenze è anche un modo per valorizzare il territorio da un punto di vista turistico e rendere onore a questi grandi prodotti della tradizione”. “Per noi si tratta del primo gemellaggio e siamo felici che vada nella direzione di promuovere le eccellenze del territorio con realtà vicine alla nostra – commenta Riccardo Ghigo, sindaco di Scarnafigi -.

Essere Città dei Formaggi per noi è motivo di orgoglio ed ora ci riconoscono per i nostri prodotti caseari. Siamo certi che inizierà una proficua collaborazione tra i Consorzi e i nostri Comuni”. “Il Formaggio che porta il nome della nostra città – dice l’assessore alla Cultura del Comune di Bra Fabio Bailo – ha un legame secolare con Bra, un legame ‘di filiera’, possiamo dire, visto che per ovvie ragioni non è prodotto sotto la Zizzola, ma qui è stato storicamente, ed è tutt’oggi, affinato e commercializzato. La storia del formaggio di Bra annovera un consumatore particolarmente illustre che mi piace ricordare oggi: Giuseppe Garibaldi, che si fece spedire diverse forme di Bra quando era a Caprera.

Siamo contenti, attraverso questo ‘patto’ di condividere insieme ad altri centri della provincia le nostre tradizioni e di fare rete per valorizzare i prodotti agroalimentari del territorio”. “Si tratta di un evento straordinario per la nostra comunità – aggiunge Giampiero Boaglio, primo cittadino di Ruffia -. Siamo lusingati che un nostro produttore faccia parte del Consorzio e crediamo che queste azioni siano l’inizio di un percorso per valorizzare produzioni uniche, che meritano la giusta attenzione”. “Nel Comune di Frabosa Soprana da tanti anni curiamo la valorizzazione del formaggio Raschera – aggiunge il sindaco di Frabosa Soprana, Iole Caramello -.

Dal 1973 si organizza la Sagra della Raschera il 15 e 16 agosto; grazie all’inventiva di personalità frabosane particolarmente lungimiranti, dal 1976 è stata creata la Confraternita dei Cavalieri della Raschera e del Bruss, che ha la finalità di promuovere e tutelare questi prodotti. Negli anni 1990 il Comune ha costruito un caseificio che, essendo posto sopra i 900 mt., è titolato a produrre il Raschera d’Alpeggio. Abbiamo investito quindi molto in tutte le attività volte alla produzione e alla valorizzazione di un’eccellenza che ha avuto il riconoscimento della Dop. Facciamo inoltre parte del Consorzio per la Tutela e Valorizzazione del Formaggio della Raschera, che comprende nove Comuni produttori del formaggio. Un plauso all’idea di favorire questa unione tra prodotti caseari tipici del territorio, a mio modo di vedere un ottimo modo per valorizzarne le peculiarità anche perchè è sempre più complicato lavorare individualmente per favorirne la promozione”.

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