Acquedotto delle Langhe: approvato bilancio e nuovo Cda

Si è chiuso con un utile di 458.250 euro (al netto delle tasse) il bilancio 2017 della società Acquedotto Langhe Alpi Cuneesi (Alac), approvato nell’assemblea di lunedì 30 aprile in Provincia a Cuneo. All’assemblea erano presenti i soci in rappresentanza del 79,84% del capitale sociale. Il bilancio, approvato all’unanimità, conferma e consolida la positiva inversione di tendenza già iniziata con l’esercizio 2016, il primo anno di attività del Consiglio di amministrazione presieduto da Pier Giorgio Giacchino.

Come ha sottolineato il presidente della Provincia Federico Borgna, presente all’incontro, è il risultato dell’ottimo lavoro svolto dal Consiglio di Amministrazione insieme a un nuovo metodo di condivisione tra i soci, una collegialità proposta e mantenuta prescindendo dalle quote possedute che vedono nell’ente Provincia la maggioranza assoluta con il 52,96 per cento.  Numerosi gli incontri sul territorio ed in particolare a Sinio, comune simbolo dove fu fondato l’Alac nel 1956. Tale “novità metodologica” è stata sottolineata ed apprezzata da tutti i sindaci soci che ne hanno auspicato la prosecuzione.

La relazione sull’attività ha, in particolare, riferito di un anno complicato dall’eccezionale periodo di siccità, dalla dialettica sulla trasformazione del servizio idrico e dalla correzione dei criteri di gestione. L’assemblea ha decisio di destinare ll’utile, al netto della riserva di legge, ad incremento del fondo nuovi investimenti per potenziare la rete, aumentare i serbatoi di accumulo, acquisire nuove captazioni, contribuire alla realizzazione di mini invasi. E’ arrivata anche la conferma del Consiglio di amministrazione uscente con alcuni nuovi ingressi: confermati il presidente Giachino, il vicepresidente Marino Travaglio e  la consigliera Silvana Martino. Sono entrati Franco Sampò (ex sindaco di Grinzane Cavour) e Elisa Avagnina (responsabile segreteria dell’Unione Montana Valle Grana). Rinnovato anche il Collegio dei Revisori con la conferma di Roberto Berzia come presidente e Giampiero Conte e l’ingresso di Cristina Tomatis.

L’Acquedotto delle Langhe serve 110 Comuni, pari ad una popolazione totale di 274.332 residenti. Dispone di 5 sorgenti, 670 km di tubi della rete di distribuzione, un volume di acqua distribuito pari a 9.391.847 m3 (con un incremento del +9% nel 2017) ed una portata instantanea distribuita di 300 litri/secondo. Tutto il sistema è organizzato anche con 5 serbatoi con un volume di accumulo di 17.000 m3. Le perdite  d’acqua su tutta la rete di distribuzione sono inferiori al 2%, molto al di sotto della media nazionale che si aggira sul 35%.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

*